William Blake – Amico
Ero irato con il mio amico: glielo dissi, e la mia ira sbollì. Ero irato con il mio nemico: non glielo dissi, e la mia ira inacerbì.
Ero irato con il mio amico: glielo dissi, e la mia ira sbollì. Ero irato con il mio nemico: non glielo dissi, e la mia ira inacerbì.
Dell’Eneide dico: la qual mamma | fummi e fummi nutrice poetando: | sanz’essa non fermai peso di dramma.
L’amica non è colei che ti da una spalla sulla quale piangere ma colei che non ti fa piangere.
Un amico non rovista mai nel tuo dolore. Ti ascolta e ti legge dentro il cuore, lasciando che tutto ti trafigga per tornare poi nel mondo, lentamente. Diffidate di coloro che vi fanno troppe domande, la curiosità appartiene a chi ha bisogno di inventarsi una vita, voi tenete nel vostro cuore la vostra.
Vorrei tenere le tue mani tra le mie… guardarti negli occhi e dirti che andrà…
Chi ha volato in profondi abissi, riemerso vedrà un fondale anche in una cima innevata…
Gli amici sono come le stelle… possono essercene a milioni, possono sembrare tutte uguali ma ognuno è diversa dalle altre, unica e speciale.