William Congreve – Uomini & Donne
L’inferno non è mai tanto scatenato quanto una donna offesa.
L’inferno non è mai tanto scatenato quanto una donna offesa.
Da certe persone si può solo fuggire.
I veri uomini si lasciano eccitare da una mente fuori dagli schemi. I mezzi uomini si accontentano di quello che trovano.
Ci sono donne che fanno di tutto per apparire e poi ci sono quelle che silenziosamente racchiudono l’universo femminile. Le prime sono il “contentino” per finti uomini. Le seconde sono “gioielli” per veri intenditori.
Puoi parlare quanto vuoi, fare gesti e azioni per sminuirmi. Puoi definirti grande e parlare di me come fossi niente, ma ricorda, le parole le porta via il vento e il tempo dimostrerà chi sei tu e chi sono io!
Entrarle nell’anima. Appartenersi. Entrare in quelle stanze in cui nessuno è entrato mai. Diventare per lei quel pensiero che le scorre nel sangue e non da tregua. Essere in ogni suo respiro. Sensazioni uniche. Meravigliose. Speciali. Per questo non bastano le parole. Non basta parlare o scrivere di passione. Si parla di orgasmo dell’anima e si cerca quello del corpo. Non che ci sia nulla di male, ma la gianduia è una cosa, la nutella un’altra. Che confusione, e quanto siamo brave noi donne a credere alle parole! Seguiamo le parole come serpenti incantati dalla melodia, finché non ci svegliamo, ogni volta con un livido in più, pronte a cascarci di nuovo e ancora e ancora. Siamo “emozionomani”, drogate di emozioni, pronte a rincorrere il pusher di turno. Forse dovremmo solo ricordarci più spesso che nella donna il punto g è nel cervello, non nelle orecchie.
Non esiste la donna buona esiste solo la “buonadonna”.