William Congreve – Uomini & Donne
L’inferno non è mai tanto scatenato quanto una donna offesa.
L’inferno non è mai tanto scatenato quanto una donna offesa.
Lei non è più tua. Non siete più vostri e forse non lo siete mai stati. Non vi appartenete più, condividete un armadio, un letto e un bagno ma non vi appartenete. Irrimediabilmente lontani, anche se conoscete a memoria ogni anfratto di voi, ogni ruga e ogni particolare dei vostri corpi. Ognuno è ormai una scatola chiusa, un bunker blindato senza finestre. Ti guardi la mano sinistra come se tra le linee del palmo ci possa essere quella che definirà la durata del vostro amore, una specie di garanzia di proseguimento e una prova tangibile di caducità.
La gente vede il sesso per quello che rappresenta, nel migliore dei casi, e non per quello che è.
La donna più addentro nell’anima sente forza d’amore, e l’uomo si fa padrone di tutto il suo essere e si rende vita della sua vita. La donna vive per amare, e di codesto sentimento usa nelle vicende dell’esistenza per lenire l’agrezza delle sciagure, per stemperare in dolce serenità le gioie trabocchevoli. È per cotesto che la donna è la poesia della natura, perché l’amore è l’eterno sorriso del creato, l’armonia che tutti gli esseri lega in un vincolo misterioso. E mentre l’uomo trascende a forti e concitati proponimenti, e passioni violenti e subitanee, la donna modera se stessa, finché lo consente natura; e la preghiera, l’umiltà, il sacrificio le porgono mezzi di giungere là, ove non possono la vendetta, l’odio, il furore dell’uomo.
È diverso lui da tutti gli altri. Ha qualcosa nei modi di fare, di dire, di pensare che lo distingue. Mi prende di testa. Non so cosa sia esattamente a renderlo così. Forse semplicemente perché è lui.
Lei: mi consumi banciandomi così tanto.Io: i diamanti non si consumano mai.
Non serve avere studiato per capire il linguaggio del corpo femminile.