William Shakespeare – Anima
Quando nel dolore si hanno compagni che lo condividono, l’animo può superare molte sofferenze.
Quando nel dolore si hanno compagni che lo condividono, l’animo può superare molte sofferenze.
Subito mille pensieri addormentati, fremendo dolcemente fra tenebre pesanti spiegano le ali e prendono il volo.
L’ignoranza è la palpebra dell’anima. La cali e puoi dormire e anche sognare.
L’estasi dei sensi ci fa conoscere Dio non meno di quella dell’anima.
Gli angeli… vengono a bussare alla porta del nostro cuore, cercando di consegnarci un messaggio.
Più l’anima ha ricevuto nel silenzio, più essa da nell’azione.
Si dice che l’anima resta e la carne muore. E lo si dice sottolineando l’importanza dell’anima rispetto alla carne. Che errore! Proprio perché muore la carne è più importante dell’anima. Di anime ce n’è un vagone di scorta. Ma di carne… Quando la carne è finita, in segno di nervosismo ti mangi le unghie. È la carne che è importante, l’anima la trovi anche al supermarket delle fedi: animismo, reincarnazione, ortodossi, poco ortodossi, per niente ortodossi, mormoni, cattolici, calvinisti, ce n’è per tutti, e ciascuno di noi ha un solo inestimabile corpo e mille anime in accessorio. L’anima buona, l’anima candida, l’anima nera. Possiamo essere un giorno generosi e un giorno crudeli. Un giorno innamorati e un giorno carichi d’odio. È solo il corpo, la carne, che testimonia che siamo sempre noi, la stessa persona che cambia tutte queste anime, tutti questi atteggiamenti, come un vestito: l’anima casual, l’anima da sera.