William Shakespeare – Anima
Quando nel dolore si hanno compagni che lo condividono, l’animo può superare molte sofferenze.
Quando nel dolore si hanno compagni che lo condividono, l’animo può superare molte sofferenze.
Cosa dire di quest’anima? Che quando è quieta non la sopporto perche mi sembra imbalsamata e quando finalmente brucia di passione mi lamento che fa male.
È dolce invecchiare con l’animo onesto, come in compagnia di un amico dabbene.
L’immortalità dell’anima! Che concezione noiosa! Non posso pensare a niente di peggio che vivere per l’eternità in un grande hotel trascendentale, con niente da fare durante la notte.
Le anime grandi hanno volontà, le anime volgari solo velleità.
Soli siamo incompleti, ecco perché si cerca un’altra anima.
Si può essere santi, si può essere vergini, si può essere mediocri, si può essere essenziali, ma fin quando sarai queste cose solo per l’occhio estraneo, non lo sarai comunque. È, solo chi si osserva attraverso l’occhio attento della sua anima, perché solo attraverso quella lente vedrà davvero, riconoscendo che non esistono santi, ne vergini, di non essere un mediocre ed inversamente essenziale, ma d’esser un uomo degno di vivere, ed in quanto tale vivrà davvero.