William Shakespeare – Bacio
Le loro labbra erano quattro rose su uno stelo, e nell’estate della loro bellezza si baciarono.
Le loro labbra erano quattro rose su uno stelo, e nell’estate della loro bellezza si baciarono.
Chi bacia con amore celebra l’amore stesso.
Cullare la tua testa tra la mie mani e delicatamente farle scivolare dietro al tuo collo; accarezzare i tuoi capelli di seta e con un gesto leggero scoprire il tuo orecchio disegnandone con le dita il dolce contorno. Avvicinarmi a te e lentamente farmi coccolare dal tuo profumo delicato di rosa, leggero di fiori d’arancio, intenso di viola, fresco e pungente di limone, caldo di bergamotto e benzoino; lasciare ruotare la mia testa tenendo come perno fisso il centro dei tuoi occhi e dentro loro scoprire il mondo, le stelle e la tua storia personale. Lasciare che le nostre labbra descrivano un incastro perfetto; come un cubo di Rubik immenso, trovare la combinazione e creare mille colori diversi, prima uniti e poi scomposti in altrettanti sapori, in conturbanti sensazioni. Chiudere gli occhi e navigare dentro la tua vita, dentro la mia e in mare aperto mettere le ali alla nostra nave e volare fino alla nostre costellazioni dove i nostri universi si stanno unendo, formando una galassia unica, un vortice di stelle e comete in perenne movimento.
… Dolci momenti da ricordare per rivivere e non dimenticare…
Un bacio dato tanto per fare è come uno schiaffo: brucia, fa male e lascia il segno.
– Un bacio, è la tua idea di punizione?- Sì. Perché è un bacio privo…
Sul ciglio della strada, quando ormai tutto stava scomparendo dietro un altro giorno, si videro…