William Shakespeare – Destino
Non è ancora il peggio, se si può dire: questo è il peggio.
Non è ancora il peggio, se si può dire: questo è il peggio.
Quanto tempo ha un uomo nella vita? Questo tempo possiamo calcolarlo in anni, in mesi, in giorni, persino in secondi. Possiamo dire che un uomo ha tanto tempo o possiamo dire che ne ha poco. In verità noi diciamo che ha una porzione di tempo limitato perché così la vogliamo intendere! I minuti sono una convenzione, in verità il tempo siamo noi e solo noi possiamo decidere di farlo accelerare oppure farlo addirittura fermare! Quindi alla domanda quanto tempo ha un uomo la risposta è semplice: quanto ne vuole lui! Un uomo può morire di vecchiaia? Solo se decide che il suo tempo è finito!
È buffo il modo in cui la mente cerca di dare un senso al caos.
Sono sempre le tempeste a smuovere le nostre vite.
Se dai importanza a tutto quello che la gente pensa e dice non vivrai più! Le persone parleranno sempre, qualsiasi cosa tu faccia, quindi non smettere di camminare per paura di inciampare sulle pietre lanciate, ma raccogli quelle pietre e mettile da parte e continua il tuo cammino. Con quelle pietre domani costruirai la tua nuova strada.
Il mio cuore è così stretto al tuo, che del mio col tuo si può fare un solo cuore.
Forse il nostro destino è già tutto scritto, stampato e pubblicato nell’enciclopedia di ciò che sarà. A noi non è tenuto saperlo, a noi ci è stato dato il compito di vivere, di viverlo facendo si che si compia ciò che è gia inciso sulla nostra pelle. Vivendolo questo presente in un modo o nell’altro. Vivendo ciò che siamo e la nostra quotidianità, portiamo a far si che le pagine del destino si sfoglino, si avverino, si compiono. Ognuno di noi è alla scoperta del suo disegno, sogno, certezze. La cosa buffa è che ciò che cerchiamo è intriso e inciso soprattutto negli sbagli e nelle cadute e per scoprire il domani, e andare incontro al nostro destino; dobbiamo percorrere mille insicurezze, delusioni, amarezze per poterci afferrare alle redini delle certezze e consapevolezze. Ti sembrerà strano: “ma è così”.