William Shakespeare – Destino
Non è ancora il peggio, se si può dire: questo è il peggio.
Non è ancora il peggio, se si può dire: questo è il peggio.
È come se dovessi correre in eterno, con mani e gambe legate. Avrebbe senso? No… sentirsi eternamente legato a qualcosa che non ci appartiene, però bisogna correre e cercare di rimanere al passo con il mondo per non rischiare di essere risucchiati da questa nube di perfidie.
Il destino è il rifugio di chi non ha fantasia, di chi è vittima degli eventi… il destino non esiste.
Con un sorriso sul mio viso vado verso ciò che oggi chiamiamo futuro. Vado in cerca della mia serenità. Vado, portandomi una sola valigia: quelle dell’esperienze vissute, passate.
Nel credermi pazzo.Io son pazzo col vento di maestro;quando spira da sud, distinguo beneun airone da un falco.
Non siamo liberi agenti più di quanto lo sia la regina di fiori quando, vittoriosa, prende prigioniero il fante di cuori.
Tutti siamo creativi, sensibili, capaci di costruire e vivere in pace; possiamo avere tanto nel dare, perché se tutti diamo, tutti riceviamo. C’è spazio per ognuno di noi su questa Terra ma c’è chi si ostina a voler occupare il posto degli altri, senza capire che basterebbe cercare dietro sé stessi per vedere quanta terra è rimasta ancora libera e incolta.