William Shakespeare – Filosofia
Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia.
Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia.
Si dovrebbe sempre ragionare in prospettiva perché il più grande giudice della ragione è il tempo.
L’idea di perfezione non può esistere, in questa vita, perché troppo, troppo lontana dalla natura umana, o almeno dalla concezione umana. Quindi si potrebbe dire che la cosa che più ci si avvicina è la perfezione con un qualche difetto. Ma se l’idea di perfezione totale, in se è imperfetta (in quanto innaturale), la perfezione con difetto diviene essa stessa… ancora più perfetta… ascendendo a posizione di perfezione… totale. Ci troviamo quindi dinanzi ad un ossimoro, un circolo vizioso che ci vieta d’avere una chiara idea su ciò che si possa definire o meno… perfetto; perfezione perfetta, che in quanto tale diviene imperfetta… perfezione imperfetta, che in quanto tale diviene perfetta. Un sottile, labirintico intreccio per la mente, la cui risoluzione è, temo, ancora troppo lontana dalle mie capacità di approfondimento delle eteree trame volumetriche dell’esistenza.
Le gioie violente hanno violenta fine, e muoiono nel loro trionfo, come il fuoco e…
L’uno è il punto supremo dove coincidono gli opposti.
La filosofia non serve a nulla, dirai; ma sappi che proprio perché priva del legame di servitù é il sapere più nobile.
I filosofi sono coloro che seduti sopra una sedia a rotelle, insegnano gli altri a volare.