William Shakespeare – Frasi d’Amore
Dagli occhi delle donne derivo la mia dottrina: essi brillano ancora del vero fuoco di Prometeo, sono i libri, le arti, le accademie, che mostrano, contengono e nutrono il mondo.
Dagli occhi delle donne derivo la mia dottrina: essi brillano ancora del vero fuoco di Prometeo, sono i libri, le arti, le accademie, che mostrano, contengono e nutrono il mondo.
Pensandoti.Toccare le nuvole e raccogliere la pioggiaquali lacrime di di gioia perché ci sei.Toccare il volto tuo che nel dispiacerestille rigano dolcemente le gote e baciarle.Toccare le lenzuola intrise del tuo profumo,e abbracciare il cuscino,ove poggiato il capo e chiusi gli occhi pensavi intensamente.Toccare infine il tuo sognoe viverlo con amore.
Pensarti per colmare la tua assenza?È come infierire dolorosamentenella ferita della mia solitudine!
Notte e giorno, un dì, si sposarono. Così nacque la pace!
Le emozioni sono le cose più belle purché non si trasformino in abitudini ma non…
Voglio svegliarmi con te al mio fianco la mattina, voglio trascorrere le serate guardandoti seduta…
Alla fine so che amarti ma non poterti amare è la conseguenza dell’esserci lasciati…Alla fine so che quando ti guardavo negli occhi nel momento in cui ti dicevo, ti amo, è una delle cose che più mi hanno reso felice, anche se tu, ti amo, me l’hai detto solo una volta….Alla fine so che mentre ci baciavamo, entrambi, sorridevamo sulle labbra dell’altro, ora, sorridiamo malinconicamente quando ci vediamo….Alla fine so che non sfiorerò più il tuo corpo nudo, ma ricorderò che sfiorarlo è come suonare un’arpa, seguendo le note dell’amore…Alla fine so che il tuo dolce profumo non lo sentirò più, ma ricorderò che ero cullato da esso, quando la notte io mi addormentavo sul tuo seno, stringendoti a me.Alla fine so che tutto questo è finito, ma non l’accetto e mi tormento perché per quanto io voglia dimenticarti, mia dolce musa, nella mia mente, nel mio cuore, nella mia anima, fino alla fine dei giorni, il tuo ricordo continua a vivere al suono di una dolce e triste parola… Giulia.