William Shakespeare – Frasi Sagge
La fortuna di una battuta si affida all’orecchio di chi l’ascolta, non mai alla lingua di chi la dice.
La fortuna di una battuta si affida all’orecchio di chi l’ascolta, non mai alla lingua di chi la dice.
Chi ha torto ma vuole ragione dice: “io tengo le mie ragioni”. Chi deve giustificarsi per qualcosa che ha commesso dice che “tiene famiglia” chi fa politica non importa che dica niente, sappiamo da noi che “tiene ambizione e faccia di bronzo”
E perché non la morte, piuttosto che una vivente tortura?Morire è come esser messi al bando di se medesimi. Silvia è un altro me: bandirmi da lei è esiliar me da me stesso: mortale esilio! Qual luce è luce, se non per veder Silvia? Qual gioia è gioia, se Silvia non mi è vicina? O se non altro poter pensare che mi è vicina, e godere almeno il riflesso della perfezione? Se una notte Silvia non mi è vicina, non ha armonia il canto del rosignolo; se un giorno non contemplo Silvia, quel giorno non esiste per me. Ella è l’essenza stessa di me ed io non sono, se quel suo dolce influsso non mi riscalda, non m’illumina, non mi carezza, non mi alimenta. Col sottrarmi alla condanna mortale non eviterei di morire: se mi attardo qui non vado incontro che alla morte, ma se fuggo di qui fuggo lontano dalla vita.
Non sempre si deve essere saggi, a volte è bene fare i folli.
Chi vuol cominciare cerchi prima di ottenere il punto di vista corretto ( l’interno). Solo così potrà maneggiare opportunamente gli appoggi ( l’esterno). Solo questa coppia fa agire la forza nel punto giusto, tale e quale una leva cona la quale si può sollevare il mondo.
Il silenzio può torturare, ma in esso navigano sinfonie, rispettandolo si possono trovare la Luce e il Vento… che imperano, indicandoti il tortuoso cammino fatto di continui saliscendi, nel fascino delle nebbie e del grigiore che ci avvolge…
Nessuno può sfuggire la morte e l’infelicità. Coloro che si aspettano soltanto felicità nella vita, saranno delusi.