William Somerset Maugham – Uomini & Donne
L’ipocrisia è un compito ventiquattr’ore su ventiquattro.
L’ipocrisia è un compito ventiquattr’ore su ventiquattro.
Capita di incontrare la persona perfetta che completa il nostro essere, eppure mentre la nostra mente è consapevole di questo avvenimento il nostro cuore non riesce a relazionarsi con chi ci sta davanti. Quanto è complicato l’amore.
Un bambino è un pazzo ricciolino con le fossette.
Gli uomini sono disposti a tutto pur di non sentirsi soli, anche a compiere gesti spregevoli come concepire un figlio.
A me piacciono gli uomini che sanno toccarmi senza sfiorarmi il derma, quelli che prima di arrivare al dunque, sono già nella mia mente.Mi piacciono quelli che pensano di domarmi, ma in fondo sanno che non ci riusciranno mai e che sanno darmi la calma che segue la tempesta.Voglio sentirmi una spiaggia dove poter arenare ed un abisso in cui sprofondare.
“Tu sei mia”, “io sono tuo”. Pronomi e aggettivi (p)ossessivi nella grammatica sentimentale sono da penna rossa. Da sempre li identifico con il potere di fatto su una cosa. Una cosa, comprendi? Temo chi crede di poter possedere un altro essere umano, anche perché due entità corrono più rapidamente se libere nella stessa direzione, anziché una legata all’altra da reciproche catene.
Eppure non ero fisicamente gelosa di te. Non lo ero mai stata, nemmeno all’inizio […]. Parlo della gelosia che svuota le vene all’idea che l’essere amato penetri un corpo altrui, la gelosia che piega le gambe, toglie il sonno, distrugge il fegato, arrovella i pensieri, la gelosia che avvelena l’intelligenza con interrogativi, sospetti, paure, e mortifica la dignità con indagini, lamenti, tranelli facendoti sentire derubato, ridicolo, trasformandoti in poliziotto inquisitore carceriere dell’essere amato.