Wislawa Szymborska – Comportamento
Due piccole parole: “non so”. Piccole, ma alate.
Due piccole parole: “non so”. Piccole, ma alate.
Il problema è che anche le emozioni più sincere si stancano di rincorrere le persone che non sanno apprezzarle.
Non sono e non ho mai chiesto di essere un santo. Sono carnivoro, indosso cintura, scarpe e portafoglio in pelle o meglio non mi sono mai chiesto prima di comprarle se fossero simil pelle, non uso carta ecologica (è più cara), ho goduto alla morte di Sadam, a quella di Bin Laden al colosseo in faccia a Berlusconi, rimango indifferente se colui/lei che mi ha fatto del male sta passando un brutto periodo, soffro di gelosia in qualsiasi sua forma, sono maschilista, un ex comunista, di solito ripago con la stessa moneta, non perdono il tradimento, m’incazzo per strada se uno/a non mette la freccia, sono per la legge del “taglione” per i pedofili e la pena di morte per i mafiosi, dico parolacce, non parlo di prima mattina e se uno mi fa più di 2 domande m’incazzo. Non sono e non ho mai chiesto di essere un santo e sono sicuro che non lo sarò nemmeno in paradiso.
Se qualcuno ti chiede perdono e ti striscia davanti come un verme tu schiaccialo: non ha diritto a esistere chi non ha dignità.
C’è bisogno di orecchi molto resistenti per sentirsi giudicare con sincerità.
C’è questa leggenda metropolitana secondo cui l’uomo utilizzerebbe al massimo il 10-12 % delle sue…
Troppe le mani che digitano, poche quelle che aiutano.