Woody Allen – Religione
I miei mi hanno insegnato la carità cristiana a suon di bastonate.
I miei mi hanno insegnato la carità cristiana a suon di bastonate.
C’è sempre differenza tra giudizio e profezia. Profetare (forse però non è il termine adatto) contro Dio mettendogli davanti uno specchio, mette sempre in un… mare di guai. Non è Lui il più giusto del reame.
Vincitore è chi nonostante le difficoltà non smette di essere se stesso, senza perdere mai la speranza per la vita e la fiducia riposta in Dio.
Sei è un numero perfetto di per sé, e non perché Dio ha creato il mondo in sei giorni; piuttosto è vero il contrario. Dio ha creato il mondo in sei giorni perché questo numero è perfetto, e rimarrebbe perfetto anche se l’opera dei sei giorni non fosse esistita.
Dio non è che l’immagine di qualche cosa, principio, forza, idea, spirito, volontà, che noi non possiamo concepire né nominare.
Amiamo Dio perché riconosciamo in Dio la completezza di ciò che personalmente ci manca. Critichiamo i sacerdoti perché supponiamo in loro la incompletezza che ci affligge. Ci resta difficile amare il nostro prossimo perché rileviamo in esso difetti che riteniamo di avere in noi già eliminato. Il “figlio dell’uomo” ci comanda di amare il prossimo proprio per quest’ultima ragione: amandolo incentiveremo in esso il suo miglioramento. Chi tende amorevolmente alla giustizia è un essere fecondo.
È come se fossimo la clonazione di Dio, noi siamo il percorso di un neurone di Dio.