YOO Ha Jin – Libri
Perchè allunghi sempre la mano ma poi scappi quando io decido di afferrarla?
Perchè allunghi sempre la mano ma poi scappi quando io decido di afferrarla?
Arriva il triste momento quando non c’è più spazio nella libreria e inizi a scrutarli uno per uno, valutando quale libro togliere per riporlo nel buio di qualche scatolone da dimenticare in garage. E loro ti guardano, con quello sguardo che implora pietà, quasi a volerti dire: “e se ci stringessimo un po’?”
Per me scrivere è tirare fuori la morte dal taschino, scagliarla contro il muro e riprenderla al volo.
Non si illudeva che i fiori bastassero a risolvere le cose tra di loro, ma non sapeva cos’altro fare.
… Una sera ero seduto davanti al caffè della Rotonde aspettando un amico. Il cielo era pesante e Parigi al buio… quando sul largo marciapiede, sotto i platani nudi, vidi venire un giovane pallido vestito di velluto grigio, senza cappello e con un fazzoletto al collo, che aveva l’aria di un poeta e di un teppista insieme: qualcosa di tragico e di fatale, era Modigliani.
Dentro un raggio di sole che entra dalla finestra, talvolta vediamo la vita nell’aria. E la chiamiamo polvere.
Stava seduto a guardarla, chiedendosi che cosa pensasse o se pensasse. Il suo mondo era un mistero.