Zef Simoni – Frasi Sagge
Noi credevamo che stavamo andando verso la libertà. Diciamo delle libertà perché una libertà non si regge senza l’altra, quella della coscienza richiede quella dell’azione, senza fili spinati.
Noi credevamo che stavamo andando verso la libertà. Diciamo delle libertà perché una libertà non si regge senza l’altra, quella della coscienza richiede quella dell’azione, senza fili spinati.
Spesso un piccolo dono produce grandi effetti.
Chi ti rende la vita un Inferno, senza saperlo, ti sta regalando il paradiso.
Nella storia, molte volte i “barbari” erano i più civili.
Qualunque sia il tuo posto nel mondo, non sceglierlo ma fatti condurre. Annienta i nemici, alleati con i saggi, fatti guidare sempre da un buon consiglio. Dimentica le opinioni, quelle negative, quelle che ti strappano la voglia di sognare. Combatti gli incubi e continua a dormire. Prenditi del tempo. Medita. Piangi e ridi, tutte le volte che te ne daranno occasione. Accogli le emozioni, dimenticale se necessario. Dai e ricevi ogni volta che ne sentirai l’impulso. Pensa. Progetta e sii flessibile, l’imprevisto lo devi prevedere. Riprendi la corsa, fermati. Torna indietro di qualche minuto o magari di qualche anno. Torna ma riparti. Qualunque sia la tua casa, è lì. Ti sta solo aspettando.
Molti, troppi sono coloro i quali pretendono di suggerire la giusta rotta nel mare in burrasca degli altrui tormenti quando essi stessi non riescono neppure a guadare il torrente dei propri affanni.
[…] Magari potessi, ragazzo mio, magari potessi… Ma forse qualcosa posso fare per te, posso insegnarti qualcosa: non permettere che imprigionino la tua anima oltre che il tuo corpo. Guarda quel gabbiano… lo vedi? Ecco, lascia che la tua anima voli con lui, lassù. E adesso vola, figlio mio, chiudi gli occhi e vola… sopra queste miserie, oltre le mura di questa dimora cadente, sopra gli scogli e i boschi, vola verso il disco del sole e bagnati nella sua luce infinita, Vola, nessuno può imprigionare l’anima di un uomo. […](da “L’ultima legione” – Romanzo)