Zoe Trope – Libri
Penso troppo e parlo troppo poco.
Penso troppo e parlo troppo poco.
Lo scrittore è un uomo che più di chiunque altro ha difficoltà a scrivere.
Se ci si lega troppo forte a cose e persone, quando queste svaniscono, non se ne va forse anche una parte di noi stessi?
Evidentemente, chi è immortale impara a essere paziente.
Quando si soffre per amore, la rabbia è un buon segnale di guarigione. È sana come il desiderio di vendetta.Nel momento in cui riusciamo ad arrabbiarci con chi ci ha spezzato il cuore, stiamo meglio.Siamo meno disperati, ci liberiamo dei sensi di colpa.
– E cosa chiedi?- Non lo so. Qualcosa. Qualcosa. Invece di niente- Non è “niente”, è Perry Delloplane… e qualunque cosa si tiri dietro. È quello che è. Forse ti sforzi troppo di appiccicarci un nome.- Un’etichetta. Gli ho detto che odio le etichette. Forse prendevo in giro me stessa.- O forse l’incertezza ti mette a disagio. Capita ache al resto della razza umana. Se seduta in un’aula insieme a miliardi di persone, tutte che si sforzano d’imparare la stessa lezione.- Che sarebbe?- Come Accettare l’Incertezza. La risposta: Vivi nel presente. Non nel passato. E nemmeno nel domani. Solo nel presente. Vivi ogni istante, ora. Non aspettare il domani. Sai cosa fai quando passi il tuo tempo a chiederti come andrà con Perry? Rinunci al presente. L’oggi ti chiama, tenta di attirare la tua attenzione, ma tu sei concentrata sul domani e l’oggi scivola via come l’acqua nello scarico. E la mattina dopo ti svegli e l’oggi che hai sprecato è passato per sempre. È diventato ieri. E non saprai mai se per te quei momenti avevano in serbo per te momenti meravigliosi.
La vera vertigine è l’assenza della follia.