Confucio – Comportamento
Il maestro disse: “Non mi affliggo che gli altri non mi riconoscano. Mi affliggo di non riconoscere gli altri”.
Il maestro disse: “Non mi affliggo che gli altri non mi riconoscano. Mi affliggo di non riconoscere gli altri”.
Certe persone somigliano a quei cioccolatini di sottomarca, avvolti in una confezione luccicante e colorata fuori, e poi dentro trovi l’amara sorpresa.
Se sono arrabbiato, è perché voi non vi arrabbiate mai. Così se sono triste, è perché mi imbarazza la vostra ingenua ricerca di felicità ed io mi affogo per essere vero, troppe volte in voi ho rilevato finzione. Se mi sforzo di esservi diverso, è perché non sopporto in voi l’omologazione nel mondo dei vinti.
Chi fa sfoggio dell’orgoglio è fortunato se vivrà a lungo.
Il denaro è il sangue di un uomo: senza non vive, e quando gliene tolgono……
Errare è ricominciare, è movimento. Non sbagliare mai è staticità, è non guardare oltre se stessi.
I veri capia malapena sono riconosciuti dai loro seguaci.Dopo di loro vengono i capiche il popolo conosce e ammira;dopo di loro, quelli che il popolo teme;dopo di loro, quelli che il popolo disprezza.