Samuel Butler – Comportamento
Quando l’uomo virtuoso si allontana dalla virtù che ha esercitato e fa ciò che non è né veramente onesto né veramente giusto, sembrerà al volgo ch’egli abbia guadagnato in amabilità ciò che ha perduto in santità.
Quando l’uomo virtuoso si allontana dalla virtù che ha esercitato e fa ciò che non è né veramente onesto né veramente giusto, sembrerà al volgo ch’egli abbia guadagnato in amabilità ciò che ha perduto in santità.
Forse è più facile voltare le spalle e andarsene che restare e lottare. Si, sicuramente. Peccato che chi volta le spalle e va, rinunciando a lottare dimostra che ciò che ha di fronte non gli suscita il minimo interesse.
Ci sono momenti in cui…provo una grande nostalgia,di ciò che poteva esseree non è stato,di aver perso la viadel non essere maidel tutto nato.
Se tu fossi un libro, saresti un giallo o un thriller pieno di suspense, dalle sfumature noir e intriganti. Il brivido non ti spaventa, anzi: le emozioni forti sono il tuo pane quotidiano. Nonostante questo sei sicuro di te e perdi raramente il controllo. Grazie al tuo spirito di osservazione non ti sfugge mai niente. Hai una mente acuta e lucida con cui analizzi persone e situazioni nei minimi dettagli. In più hai sviluppato la capacità di leggere dentro te stesso e di capire al volo gli stati d’animo di chi ti circonda.
I peggiori condizionamenti sono quelli che poniamo a noi stessi.
Ha meno mani chi ha sempre la bocca chiusa.Se hai parole vere,non metterti a sedere,falle al mondo vedere.
Vorrei ricaricare l’orologio dell’eternità per ritagliarmi addosso miniature di felicità. Riflessi di fanciullezza, infranti dal passare del tempo, solcano il mio vivere tra squarci di lacrime e rattoppi di serenità. Misterioso è il mio destino che mi spinge in un flusso di infinite emozioni, mi sballotta o mi culla verso un viaggio ignoto, unico e lascio dietro di me una trama sottile ma indelebile, di vissuto, tracce di un passaggio che a volte appare inesistente. Imbriglio fantasie e mi ubriaco di nulla per lasciarmi trasportare verso nuove dimensioni: il cuore accoglie, ma la mente rifiuta spiccioli d’immaginario. Un giorno dopo l’altro ho consumato tutti i miei passi, tracciando nuove forme, modellando l’avvenire, quando farò un viaggio dentro me stessa? Com’è precaria la felicità, lascio infiacchire la vita nel vuoto aspettando che la quiete della sera varchi soglie provvisorie allettanti di illusioni. Uno slancio vitale filtra i miei pensieri, memorie, sogni, rabbia fluiscono sotto i colpi della realtà. È il momento del ritorno alla base.