Anassagora – Comportamento
Le apparenze sono un modo di vedere l’invisibile.
Le apparenze sono un modo di vedere l’invisibile.
Nella tradizione conscia del nostro io, non troviamo nessun rinnovamento; ma solo rinforzo per le aride abitudini della mente monocentrica, che cerca di tenere assieme il suo universo con sermoni colpevolizzanti.
Si gettano tante energie per riuscire in un unico obiettivo, magari fuori dalla propria portata, che tutto il resto appare solo contorno. L’uomo dimentica di essere di più, con grandi e infinite potenzialità; si sente insoddisfatto e sminuito se non riesce a portare avanti una certa pratica e questo lo fa stare in pena, perennemente in ansia. E una volta raggiunto il traguardo, ne cerca un altro. Una rincorsa continua.
L’invidioso è come lo stupido, ti guarda ti critica e commenta, e se non trova…
È troppo facile parlare e giudicare. È troppo facile sentirsi “grandi” dentro un mondo di “piccoli”! Non siamo tutti così piccoli, anzi… spesso i più piccoli poi sono i più grandi, i migliori. Loro che non si dannano per farsi notare, loro che non minacciano e non calunniano. Loro che ignorano e lasciano dietro se ogni forma di ipocrisia e demenza non sono piccoli, ma grandi uomini dotati di classe e di una inimitabile intelligenza!
Ogni espressione del corpo esagerata, vistosa, che sia una voce sguaiata o una postura sgangherata, è interpretata oggi come “comportamento” e quindi giustificata. La psicologia è comportamentista. Qualunque comportamento è di per sé un biglietto di visita e come tale non può essere snaturato da altre valutazioni, meno che mai censure, che non siano la comprensione e l’interpretazione psicologica, che alla fine lo giustifica.
Ti chiameranno perdente ogni volta che riuscirai in qualcosa in cui loro hanno fallito. Sarai mister “nessuno” ogni volta che faranno finta di non vedere i tuoi traguardi.