Maria Schillaci – Cucina
Cucina: un’arte il cui giudice sarà il tuo palato.
Cucina: un’arte il cui giudice sarà il tuo palato.
Il tè permette che i fastidi del mondo ci sorvolino.
A Trastevere io sono Nannarella, quella vera, sboccata e trasandata. Tra gli aromi e i sapori delle trattorie trovo il mio duplice volto, in perenne altalena tra le lacrime inconsolabili e le risate irrefrenabili.
Il ricco mangia, il povero si nutre.
Non si può mangiare ciò che aveva un volto.
Picchiettare uova bollite: s’ode se son sode.
Cavolo: ortaggio familiare ai nostri orti e alle nostre cucine, grosso e saggio all’incirca quanto la testa di un uomo.