Imma Massa – Desiderio
– Credi che sarò la tua ombra?- Io sarò il ricordo che ti farà maledettamente male.
– Credi che sarò la tua ombra?- Io sarò il ricordo che ti farà maledettamente male.
Io nacqui nella prateria dove il vento soffiava liberamente e dove non c’era nulla a bloccare la luce del sole. Io nacqui dove non c’erano recinti e dove ogni cosa respirava liberamente. Io voglio morire là, e non dentro queste mura.
Sotto il cielo ci sono tante convinzioni e poche certezze, ma se vogliamo possiamo ribaltare il tutto con fugaci momenti di fantasia e portare estasi li dove l’estasi ci manca… Sei libero di fare come sei libero di ricevere, questa è una certezza e di ciò sono convinta.
Noi non riusciamo a cambiare le cose secondo il nostro desiderio, ma gradualmente il nostro desiderio cambia.
Siamo in un paese libero ma in molti cercano di impedirti di essere libero davvero.
Vorrei scrivere con tè all’infinito, senza né penna, né carta, solo con l’ebbrezza di ogni nostro incontro…
I nostri corpi inaspettatamente compenetranti erano un incontro unico di carne e dolorose attese, inno ingiustificato a quella vita che finalmente ci aveva sorpreso. Sospesi in un abbraccio eterno, quella piccola stanza nel cuore di Roma era il nostro ritaglio di paradiso, il nostro improvviso riscatto da un’esistenza tiepida e senza tumulti. In quella stanza benedetta, vergine per noi, priva di qualunque orpello inutile, oltre all’ansare del nostro respiro, non c’erano altro che cielo e luce e quell’atto sessuale veniva a completare un amore che, ora, veramente, non veva bisogno d’altro.