Domenica Borghese – Desiderio
Desidero che tu pianga d’amore, affinché si sciolga il ghiaccio dell’odio che imprigiona il tuo cuore.
Desidero che tu pianga d’amore, affinché si sciolga il ghiaccio dell’odio che imprigiona il tuo cuore.
Non potete dare a nessuno al mondo ciò che non avete. Perciò dovete impegnarvi ad avere. […] Se non possiedo la saggezza, posso insegnarvi soltanto la mia ignoranza. Se non possiedo la gioia, posso insegnarvi soltanto la disperazione…
La gente è così presa da sé stessa che riduce ogni persona ad un ignorante “mi piace” o “non mi piace”.Perché ignorante? Semplicemente perché si giudica attraverso il vuoto che si ha dentro; non si offre spazio agli altri, lo si occupa, non si va oltre, non si vuol conoscere. Ognuno costruisce la propria trincea e nessuno deve osare uscirne per incontrarsi, ed è così che nascono le guerre tra gli esseri umani, senza rendersi conto che si è già morti spiritualmente.L’Amore non entra dentro le trincee; non vuole ferirsi né morire!L’Amore rimane fuori ad aspettare i vivi; persone coraggiose e fedeli, capaci di prendersene cura.
Non voglio dormire né tantomeno rimanere sveglio. Cosa voglio? Voglio solo sognare!
Rido poco, ma non significa che non sono felice. Le gioie preziose, nascono nel cuore e crescono nell’anima; sono nascoste come il respiro ma le senti vivere insieme a te; per proteggerle le ho affidate all’Amore dell’Eterno.
Gli altri li sopporto pazientemente, è la pazienza per tollerare me stessa che mi manca! Non mi sopporto più!
Fu la mia città per prima che mi abbandonai. Oggi, le case sono, lì. Respirarne su di me l’odoroso. Qualche passo avanti e mi fermo. Chi si ricorda di me? Nessuno! Questa cosa mi fa ondolare d’ironia. Una striscia rovente sulla fronte. Una piccola promemoria di se stessa, che fa tremare nella coscienza, l’estremità di dissolvenza. Emigranti gli assomigliano alle rondine, nessuno non si dimentica della loro terra.