Paolo Annibali – Desiderio
Non avrai mai ciò che desideri se continui a rincorrere quello che hai già perduto, a meno che le due cose non coincidano.
Non avrai mai ciò che desideri se continui a rincorrere quello che hai già perduto, a meno che le due cose non coincidano.
Un cioccolatino cosi gustoso va scartato lentamente e poi assaporato in ogni sua parte… così da sciogliersi sulla lingua succhiandone avidamente il gusto… il mio sapore sconvolgerà la tua mente e infiammerà i tuoi sensi… completamente! Vorrei sfogare la mia passione sul tuo corpo sinuoso Ti aprirei le porte di 1mondo che potrebbe sconvolgere i tuoi sensi… sono il tuo ovetto kinder… scartami tutto e gioca con la sorpresa.
Vorrei essere un sospiro che toglie il fiato, nasce dentro e ti muore in gola.
Aspetto da molto tempo ormai qualcosa che non c’è, mi chiedo solo se arriverà prima della mia vita. Altrimenti sarà lei ad aspettare me!
Il desiderio è ciò segretamente conservo nel profondo del mio cuore: tu il mio desiderio più nascosto, tu brivido ed emozione, tu e solo tu il mio unico desiderio.
Nel languore amoroso qualcosa se ne va, senza fine; è come se il desiderio non fosse nient’altro che questa emorragia. La fatica amorosa è questo: una fame amorosa che non viene saziata, un amore che rimane aperto.
Prima regola: i desideri non si devono dire a nessuno, se no non si avverano.Seconda regola: mai e dico mai affidarsi a una stella cadente, magari cade subito e vi avvera il desiderio a metà.Terza regola: i geni non esistono, è inutile che strofinate le teiere.Quarta regola: Il pozzo dei desideri può essere anche il lavandino di casa vostra.Quinta regola: riprendetevi sempre la monetina.