Antonio Rinaldi – Desiderio
Attendiamo anche un’intera vita, solo per capire che è di un illusione di cui avevamo bisogno e così ne creiamo a nostra immagine e somiglianza, per viverci comodamente dentro.
Attendiamo anche un’intera vita, solo per capire che è di un illusione di cui avevamo bisogno e così ne creiamo a nostra immagine e somiglianza, per viverci comodamente dentro.
L’arte non riproduce ciò che è visibile, ma rende visibile ciò che non sempre lo è.
Vorrei tanto che questa notte di luna e di stelle potesse fulminare questo mio dolore per svegliarmi domani ed essere una persona nuova. Vorrei che domani il sole uscisse per me, solo per me, almeno una volta, per potermi irradiare con i suoi raggi. Vorrei che il dolce sonno potesse regalarmi dei sogni dorati, per vivere il mio giorno che verrà, ricordando l’incanto di una notte.
Il desiderio è una malattia degli occhi.
Il piacere che ti offre la realizzazione di un desiderio è talmente passeggero che al prossimo desiderio non saprai se sentirti bramoso di compierlo o sperare che ti abbandoni il più velocemente possibile.
Non mi è mai piaciuto il fritto misto. Prendere dal piatto una verdura in pastella senza sapere se sarà un cavolo, un broccolo o un carciofo mi toglie il gusto di mangiare.Preferisco assaporare anche con gli occhi. E pre-gustare, pre-sentire, pre-vedere ciò che sto degustando…
Vorrei che il tempo non passasse mai di modo che la mia vita non sia solo un ricordo di attimi vissuti troppo in fretta.