Elisabetta Barbara De Sanctis – Desiderio
La mente istiga affinché il corpo implori.
La mente istiga affinché il corpo implori.
Lei è così non puoi odiarla perché ne hai bisogno, non puoi averla perché già ti appartiene, non puoi abituarti a lei perché fiorisce ed appassisce in continuazione. Corrotti nel corpo e nell’anima, fino al midollo. Sublime, maledetto, congenito tarlo.
Ciò che una volta presente non ci turba, nell’attesa ci fa impazzire.
Dei piaceri, i più rari deliziano di più.
Ma ci sono desideri che travalicano le nostre possibilità, sogni troppo grandi perché i nostri corpi riescano a contenerli e assecondarli.
Quanto ti ho desiderato mio piccolo fiore,dammi la mano e andiamo.Seguimi nel sognoscoprirai il mio mondo,quello che volevo offrirti,se Dio mi avesse concesso la gioia di averti.
Cerca di non avere esagerate aspettative dalla vita, se alcune sono esaudite è solo un dono, tutto il resto è l’esistenza di ogni giorno.