Raffaele Caponetto – Desiderio
Non ci si aspetta che la vita elargisca gioie e piaceri a piene mani, ma si spera che non ci sorprenda con altri calici amari ad ogni piè sospinto.
Non ci si aspetta che la vita elargisca gioie e piaceri a piene mani, ma si spera che non ci sorprenda con altri calici amari ad ogni piè sospinto.
Bisogna comprendere la differenza tra “desiderare” qualcosa e “ritenerla un diritto”.
Tutto quello che non è, non è vero, che non è, è un atto di fede. È la fantasia, che inventa la favola dentro una favola, è la creatività, che abbatte la banalità, è l’abbraccio, di un affetto, è un’idea, che cambia il Mondo. La verità di ciò che non è, è un ideale, di ciò che è.
Quando muore il desiderio muore anche il piacere.
Il contadino, anche se nel corso della vita, temporaneamente, si adegua ai modi più raffinati di altri ceti sociali; col tempo, riemerge in lui il suo vero carattere contadinesco.
Le nuove leve politiche italiane non promettono nulla di buono; si va avanti, come nel passato, caricando sulle spalle dei lavoratori il peso della Nazione.
C’è sempre nella gente l’esigenza di elevarsi al di sopra delle circostanze o di precipitare, sia pure nella droga, nell’alcool o nelle allucinazioni fanatiche.