Antonella Gullì – Desiderio
Navigo un oceano sconosciuto, l’onda è travolgente. Percepisco l’ebrezza dell’essere. Mi adagio sulla nostra complicità, il tempo di accogliere è immaturo.
Navigo un oceano sconosciuto, l’onda è travolgente. Percepisco l’ebrezza dell’essere. Mi adagio sulla nostra complicità, il tempo di accogliere è immaturo.
Il vento soffia la tua essenza sulle mie labbra, olfatto estasiato a quel dolce percepire soffoca il mio respiro e in quella stretta mortale che il mio cuore batte e ribatte quell’istante di te.
Ogni giorno illuditi che tutto possa andare bene, potrebbe anche essere che, nell’arco della giornata la tua non sia solo un’illusione.
Credo che sia la prima volta che l’attesa fa crescere in me il desiderio invece delle paranoie. Non immaginavo potesse accadere. Ed ora?Ora continuo ad aspettare il mio raggio di sole sì, ma vivendo!
Quando non possiamo ottenere ciò che desideriamo, dobbiamo limitarci a desiderare quello che abbiamo!
Sarebbe bello ricevere una chiamata alle tre del mattino e sentirsi dire: “Scusa per l’ora, ma non riuscivo a dormire, perché mi manchi. A domani amore mio ti amo.”
Chissà cosa si prova camminando lungo la spiaggia senza un pensiero al mondo.