Antonio Cuomo – Desiderio
Tu sei l’Anima di quel mondo, dove io vorrei esistere!
Tu sei l’Anima di quel mondo, dove io vorrei esistere!
È davvero possibile sapere cosa si desidera in realtà?
Quieta i miei pensieri e nel buio tempestoso pacifica il mio cuore.
I nostri corpi inaspettatamente compenetranti erano un incontro unico di carne e dolorose attese, inno ingiustificato a quella vita che finalmente ci aveva sorpreso. Sospesi in un abbraccio eterno, quella piccola stanza nel cuore di Roma era il nostro ritaglio di paradiso, il nostro improvviso riscatto da un’esistenza tiepida e senza tumulti. In quella stanza benedetta, vergine per noi, priva di qualunque orpello inutile, oltre all’ansare del nostro respiro, non c’erano altro che cielo e luce e quell’atto sessuale veniva a completare un amore che, ora, veramente, non veva bisogno d’altro.
Le cose si ottengono quando non si desiderano più.
Soli, ma insieme; divisi, ma uniti; lontani, ma vicini, per sempre… indivisibili.
I desideri son come le ciliegie: l’uno tira l’altro. L’uomo saggio evita di fare indigestione.