Simone Pirozzi – Desiderio
Preferisco sognare il più a lungo possibile, realizzato il desiderio mi annoierei com’è mio solito.
Preferisco sognare il più a lungo possibile, realizzato il desiderio mi annoierei com’è mio solito.
L’unica cosa che mi preoccupa è di non aver alcuna preoccupazione.
Il desiderio è una malattia degli occhi.
Non é quindi peccato desiderare una donna, ma assecondare la concupiscenza; non si deve condannare il desiderio dell’unione carnale, ma l’assenso dato a questo desiderio.
Vorrei tanto che questa notte di luna e di stelle potesse fulminare questo mio dolore per svegliarmi domani ed essere una persona nuova. Vorrei che domani il sole uscisse per me, solo per me, almeno una volta, per potermi irradiare con i suoi raggi. Vorrei che il dolce sonno potesse regalarmi dei sogni dorati, per vivere il mio giorno che verrà, ricordando l’incanto di una notte.
Non si deve essere padroni dei propri desideri, lo si deve essere della propria volontà.
Io non voglio un anno pieno di cose strabilianti e fantastiche. Voglio un anno finalmente sereno. Fatto di cose piccole, semplici e concrete. Voglio un anno come ai vecchi tempi, dove alzarsi al mattino non era sentirsi come se dovessimo affrontare un’altra guerra, ma una nuova giornata. Voglio un anno con più pace, meno dolori e incazzature. Un anno più sereno e vero.