Michele Acanfora – Desiderio
Non c’è potenza capace di frenare il fervore che scorre nelle vene di colui che ha veri ideali.
Non c’è potenza capace di frenare il fervore che scorre nelle vene di colui che ha veri ideali.
Strano: il desiderio di certi piaceri è parte del mio dolore.
“Il desiderio, come la passione è un crescendo di vibranti emozioni”; inizia con il desiderio; in un vortice di incomprensibili reazioni chimiche che ci fanno ribollire l’anima procedendo verso l’estasi finale in un turbinio d’emozioni e tentazioni incessanti che, bruciando le carni della materia – corpo -, fanno ardere il grande braciere della passione nella fusione all’unisono di un solo corpo producendo, dalla stessa, il prodotto di tale processo: l’amore, l’unicità dell’essere, l’essere; “ergo”, la vita!
Il peccato prende la forma del desiderio.
Interessarsi in modo empatico agli altri, produce un magnifico potere prima a noi stessi.
Occorre investire se stessi per quello in cui si crede, in ciò che si tenta di realizzare, senza risparmio di energie mentali, dare un senso ai battiti del cuore, far sì che nella flora della propria esistenza la passione sia una pianta sempreverde. A quel punto l’epilogo diverrà semplicemente una trascurabile sfumatura.
Vorrei essere un sospiro che toglie il fiato, nasce dentro e ti muore in gola.