Giuseppe Acciaro – Desiderio
I miei desideri mutano continuamente nel numero, nella forma e nell’intensità, ed io cambio insieme a loro.
I miei desideri mutano continuamente nel numero, nella forma e nell’intensità, ed io cambio insieme a loro.
Probabilmente, si vuole qualcosa relativamente a quanto intensamente ed incisivamente se ne ha bisogno; forse, non abbiamo mai a che fare con alcuna forma di desiderio puro, ma questo è, in qualche modo, sempre asservito ad uno stato di necessità.
Vorrei riuscire ad essere l’artefice di un’idea che cambi il mondo in meglio, una di quelle che nessuno, non potrebbe non sposare, che metta d’accordo sapienti e non, ricchi e poveri, saggi e stupidi, rivoluzionari e pacifisti. “L’idea del buon senso” il nome che gli darei.
Vado oltre questa realtà presente; sperare significa credere! Crederò senza fine.
A volte dovrei anestetizzare la ragione e lasciare che sia l’istinto a guidarmi, vivere alcuni istanti di sole sensazioni!
Perché Dio, il destino o qualsiasi altra entità legiferi sulle nostre vite, ci fa convivere quotidianamente e desiderare più di ogni altra cosa proprio quella cosa che non possiamo avere?
La voglia di volere non nasce dalla volontà ma da un presunto piacere promesso.