Alessandra Rapallo – Desiderio
A vent’anni credevo di cambiare il mondo oggi che ne ho cinquanta ho capito che il mondo ha cambiato me.
A vent’anni credevo di cambiare il mondo oggi che ne ho cinquanta ho capito che il mondo ha cambiato me.
Fate le glorie del passato siano superate dalle glorie dell’avvenire.
Si potesse fare la muta come i serpenti e buttare tutto quello che ti si è appiccicato addosso, sarebbe una gran cosa, ricominciare da capo con una pelle nuova.
A volte i desideri sono tanto impossibili che fanno paura: il mio è forse il più assurdo che si possa immaginare. Vorrei, vorrei, ma chissà forse avrei paura; vorrei rivederti qui ora accanto a me vivo, dolce e sereno come eri. Vorrei stringerti ancora e farmi stringere forte, forte in un caldo abbraccio.
Sempre l’assenza è un pungolo per il desiderio.
Spesso si sceglie la via breve e ci si adatta, ma il tormento dei desideri non appagati continua a metterti alla prova, quanto può durare quel tuo stato di apparente serenità…
Non abbiamo bisogno di “belle” parole, ma di gesti che arrivano al cuore.