Rossana Emaldi – Desiderio
A volte si è costretti a sopprimere dei desideri, ma è come sopprimere parti di vita.
A volte si è costretti a sopprimere dei desideri, ma è come sopprimere parti di vita.
Vivere del proprio lavoro, una necessità; vivere del lavoro altrui, un’aspirazione.
Le abitudini sono come le radici di un albero, si impiantano facilmente, ma sono difficilissime da sradicare.
Il silenzio è una strada che ci allontana da tutti e diviene errante e senza meta.
Se ti scordi d’avere una coscienza, prima o poi busserà con forza alla tua porta.
La spogliava con i pensieri, scorreva ogni curva del suo corpo, baciava ogni lembo di pelle. La possedeva senza sfiorarla, era dentro di lei, le apriva l’anima e vi affondava tutto il suo essere a respirarne l’odore. Poi i pensieri si fecero mani e labbra, sudore e gemiti, respiri e carne. Nulla più esisteva. Solo il desiderio, la voglia di aversi, di respirare quei pensieri che bruciavano, di consumare quella voglia che li teneva svegli, la notte.
Quando non possiamo ottenere ciò che desideriamo, dobbiamo limitarci a desiderare quello che abbiamo!