Caio Giulio Cesare – Desiderio
Gli uomini credeno volentieri ciò che desiderano sia vero.
Gli uomini credeno volentieri ciò che desiderano sia vero.
Alzandomi dal letto, dopo aver trascorso una notte insonne, mi son detto: “Oggi voglio scrivere qualcosa”. Già!… Ma cosa?
Gli animali non solo provano affetto, ma desiderano essere amati.
Voglio cambiare tutto attorno a me. Voglio intravedere nuovi colori e nuove atmosfere. Voglio portare nuovi sogni e nuovi pensieri nel cuore e nella mente. Voglio vivere nuove emozioni e nuove cose. Voglio cambiare quella parte di me che per non farsi male ha chiuso le porte del cuore.
Spesso ci si sente di più quando ci si sfiora.
Questa mattina sono rimasta a letto ancora un po’ a sognare. Era l’unico posto dove potevo ancora stringerti a me.
Voglio tornare a sfiorare le ali delle farfalle, invidiare la loro bellezza e il loro spirito libero; voglio tornare a correre spensieratamente per i prati e sentire la dolcezza dell’erba che accarezza le mie gambe nude e la brutalità dell’ortica che le punge; voglio poter gioire nel vedere il primo fiore di primavera colorare uno spazio privo di luce; voglio cantare a squarciagola finché la mia musica non verrà udita da tutti e la mia voce non svanirà; voglio poter agire senza curarmi delle considerazioni altrui ed esprimere i miei pensieri senza ascoltare alcuna obiezione; vorrei che la notte fosse infinita in modo che l’oscurità celi ogni cosa e spinga anche i vili a trovare il coraggio di ricercarla per sopravvivere e che la luce diurna non splenda abbastanza per rivelare tutti i misteri del mondo risparmiando all’uomo la fatica di combattere incessantemente per scovarli.