Anna De Santis – Desiderio
Vorrei tornare ai miei dieci anni in collegio dove tutti mi dicevano cosa dovevo fare… puntualmente non obbedivo ma era tale la soddisfazione.
Vorrei tornare ai miei dieci anni in collegio dove tutti mi dicevano cosa dovevo fare… puntualmente non obbedivo ma era tale la soddisfazione.
Non ci si sente a posto mandando soldi ai terremotati di Haiti, ogni bambino è unico, ha bisogno di amore, io cercherò di adottarlo se mi è possibile l’unico modo per fare effettivamente qualcosa, già ne ho due e sono felicissima.
Se già esiste paura e non c’è sicurezza, dell’amor suo non vi è alcuna certezza.
Lasciati accarezzare e possedere l’anima, dopo potrai avere il mio corpo.
Essendo infinito il Desiderio dell’Uomo, il possesso é l’Infinito, e lui stesso é l’Infinito.
Voglio essere mani e sudore che lascino solchi sulla pelle, una carezza e un orgasmo al cuore, tenerezza e dolcezza, un graffio che ti devasta dentro. Voglio essere gelosia che ti avvelena, ti sfianca. Ti fa perdere la ragione e ti piega in due, non ti fa dormire la notte. Essere stilla di sangue che cola lentamente, ti corrode l’anima, ti scorre in vena senza sosta e pulsa. Voglio essere tempesta e impeto di vento, attraversarti il respiro, lasciarti senza fiato. Voglio essere desiderata, rincorsa, presa e sbattuta nei tuoi sospiri. Essere amata e odiata come femmina e donna, la tua.
Sud di meraviglie e di “grandi famiglie”di incendi e di complotti, di pescatori e artistisud di meraviglie, di mari e di montagnedi contadini e frutti… che hanno mangiato tutti!Sud di nostalgie, di incanti e di poetie di un futuro che… non servono profeti!.Sud, sud, sud, sudcome può rialzarsi su?.Povero come chi deve mangiaree nel suo campo coltiva l’amore che hase ha, ti dàma tu, che daia lui!