Elisa Cassinelli – Desiderio
Vorrei volare via di qui, volare nei cieli colorati e non in questo oscuro buio.
Vorrei volare via di qui, volare nei cieli colorati e non in questo oscuro buio.
Mercurio e litio bollente tra le pieghe del desiderio incurante del tempo.
La passione ha un che di magico altro da quel quotidiano che indossiamo e ci sentiamo addosso e che non possiamo smettere di indossare e che fa parte di noi… gli attimi rubati a questo quotidiano diventano ogni giorno più insufficienti a colmare il bisogno della passione pura, a volte non ci sono del tutto e dentro si sente il vuoto, la delusione, la paura di ciò che non si vive, la rabbia per l’incapacità sia a razionalizzare, sia a buttarsi, la tristezza per quel senso di impotenza che sa di sconfitta… e si ripercorrono gli istanti vissuti riassaporandoli e al tempo stesso gustandone il sapore amaro dell’insufficienza, son stati brevissimi… pensi ai prossimi attimi che arriveranno come un tornado a risucchiarti nella passione e te ne freghi che l’effetto del viverli ti rifrantumerà dentro… e rimani sospesa in balia di una guerra tra cuore e mente, il cuore che vuole e la mente che tiene a freno quel qualcosa che c’è ma non c’è che vuole e non ha…. non ha il coraggio di prendere….
Ci sono attimi che il pensiero di te mi toglie il respiro e desidero che sia la tua bocca a ridarmelo nuovamente.
Tra le tapparelle il sole entra, lasciando le sue ombre zebrate sulle pareti in questa stanza taciturna. Dentro di me la voglia di restare ferocemente nuda, nel mio silenzio, che silenzio non è; l’anima parla e non sa smettere. Il cuore desidera. Il ventre che pulsa grande voglia di lui. Le mie braccia cercano avvolgersi nel suo abbraccio, mentre le bocche si cercano con desiderio di baciarsi e nutrirsi tra i nostri sospiri.
Ho deciso di fare l’insegnante per essere sempre in contatto con l’ingenuità ed il non sapere, al fine di combattere l’ignoranza e la stupidità.
Roma 1 Maggio 2009:quando vai per vedere il concerto e invece per tutta la sera rimani incantato a vedere una ragazza: una fanciulla che stava a circa un metro da me, alla mia sinistra e io a vederla ogni istante. Sono felice perché ho capito che riesco a innamorarmi come voglio, però sono triste perché alla fine di lei non so nulla, solo qualche piccolo dettaglio come gli occhiali di colore rosso e le unghie colorate di viola e poi il suo amore per Vasco. Non lo so, ma mi sento infelice adesso, perché so che questa persona non la troverò più nella mia vita o ci vorrebbe un miracolo per rivederla. Il mio sbaglio è stato quello di non rischiare a conoscerla, sarebbe stato tutto diverso e invece mi ritrovo con il rimpianto di non averlo fatto. Spero che il destino veramente ci faccia incontrare di nuovo!