Paola Marcato – Destino
Non rimpiango ciò che sono stata, ma ciò che avrei potuto essere se solo me ne fosse stata data la possibilità.
Non rimpiango ciò che sono stata, ma ciò che avrei potuto essere se solo me ne fosse stata data la possibilità.
Mi guardo dentro e sento il mio essere reclamare che venga rotto il silenzio che mi sono imposta negli anni. Per paura mi sono rifugiata in me stessa, negandomi la possibilità di esistere come donna, continuando a risplendere come madre. Io, anni passati a dare, anni svaniti nel nulla ormai. Ho soddisfazioni come genitore single, ma come donna, come persona nulla. Il vuoto. E tutte le sere mi rifugio nel mio silenzio, accompagnata da una notte che spero sempre passi presto, per rivedere la luce del domani, in attesa che il tempo passi e mi porti via con sé.
Se non rischi non puoi sapere se vale la pena. Meglio il rimorso che il rimpianto.
Il futuro è come un insieme di cumuli neri all’orizzonte: potrà piovere ma dietro di loro splende il Sole.
Io non credo nel destino, il destino siamo noi a crearcelo con le nostre scelte giuste o sbagliate; ma per quanto riguarda le persone, penso che se qualcuno deve fare parte della tua vita ne farà parte. Prima o dopo non ha importanza ma se deve esserci, ci sarà. A volte si fanno errori, si scelgono amicizie sbagliate sottovalutando, senza volere, quelle vere. L’importante è accorgersi dell’errore. Chi è stato tuo amico davvero, ci sarà ancora. A volte si costruiscono ponti che possono sembrare instabili ma basta rafforzarne le fondamenta e saranno indistruttibili.
Io non lo so se già tutto scritto, ma poi chi cavolo l’ha scritto? Io non lo so, so solo che chi ha scritto il mio destino stava sognando, dimenticandosi che la realtà non è un sogno.
La mancanza di voglia di fare, nasconde la fiducia nel fare, o la paura delle conseguenze del fare.