Kahlil Gibran (Gibran Khalil Gibran) – Desiderio
Non c’é desiderio ardente che rimanga inappagato.
Non c’é desiderio ardente che rimanga inappagato.
Vorrei avere l’occasione della mia vita.Vorrei qualcosa che ancora non c’è,vorrei che fosse tutto più semplice,vorrei poter Vivere…
… Voi parlate quando non siete in pace con i vostri pensierie quando non riuscite ad abitare nella solitudine del cuore, vivete nelle labbra,dove il suono è distrazione e passatempo.E in molti vostri discorsi il pensiero è quasi ucciso.Perché il pensiero è un uccello dell’aria, che in una gabbia di parole può forse spiegare le alima non può certo volare.E c’è chi ha in sè la verità, ma non la esprime con parole.Nel suo petto lo spirito dimora in armonioso silenzio.
Voglio che tu possa trascorrere giorni felici, colmi di sorrisi, pieni di sole. Sì, io voglio per te che tu sia ricca di felicità.
I vostri cuori conoscono in silenzio i segreti dei giorni e delle notti.
La vita non chiede di rinnegare la propria natura, ma auspica una superiore comprensione, anche chi è nato cactus può tendere a migliorarsi. Tutto ciò che inizialmente nasce è complesso, ma col suo evolversi tende a semplificarsi. È il desiderio di sapere che rende grandi, ed è la sua mancanza che rende piccoli. Non conta essere nati da pianta da frutto o da pianta spinosa, accendiamo la fiammella di quel unica candela che nel buio del nostro sapere profondo accenderà conforto e certezze.
Se a volte succede di perdersi già dentro ad una fotografia, mi chiedo che potrebbe succedere guardandosi negli occhi.