Roberto Giusti – Destino
Il tempo… giudice supremo del destino.
Il tempo… giudice supremo del destino.
Non hanno leso niente, i servitori del Serpente, se non la mia unica capacità di svolgere i programmi della Struttura. Al di sotto di questo, non c’era altro che l’essere umano: infatti continuando a scavare si portano alla luce sempre le cose peggiori. Ed essendo un essere umano, se l’uomo si scaglia contro l’uomo, sono cavoli amari, così come gli dèi, che si annientano da soli, insieme alla natura di cui essi sono i custodi.
La vita è un’opera d’arte, in cui, la morte… è il suo capolavoro più atroce e riuscito.
Ognuno ha la faccia che gli ha dato Dio, ma l’espressione che si merita.
La solitudine è malinconia senza voce.
Amarti è la mia vita. Se dovrò scordarti, sarà la mia dannazione…
Una “stella” non capirà mai quanto è luminosa e bella.