Francesco Iannì – Destino
Non c’è sorte, per chi incolpa il destino di tutto.
Non c’è sorte, per chi incolpa il destino di tutto.
Per alcuni, il bacio è un importante gesto di comunicazione; ma c’è chi, invece, lo considera semplicemente una performance.
La salita ha un che di affascinante, talvolta ti da modo di riflettere su quanto stai lasciando alle tue spalle, a volte è un vissuto che ha creato dolore, a volte un modo per colmare un vuoto non riempito, altre solo voglia di provare a veder cosa c’è lassù, oltre il visibile, altre semplicemente un percorso obbligato per ritornare su terreni pianeggianti e tirare un respiro di sollievo… ero quasi arrivata e mi ritrovo all’inizio della risalita!
Facile a dirsi, difficile a farsi. Lo so. Ma la vera trasgressione, qualunque essa sia, non dovrebbe dare alcun senso di vergogna a chi la compie. Una persona trasgredisce, in un certo senso, proprio per abbattere metaforicamente certe barriere, per andare oltre. Se si conserva il senso di vergogna, che trasgressione è?
Chi non tenta non può sapere se è in grado di farcela.
Il tempo scorre così lentamente, ma non bisogna esitare. Quando ti accorgerai che non puoi più tornare indietro, sarà comunque troppo tardi per te, ed facile dire che oggi sei un angelo, da amare e coccolare. Ma lo sai anche tu che quando arriverà il momento, sarai un “demone” da trattare male.
Le attese sono infinite, i silenzi interminabili, i musi lunghi; nel frattempo, la vita scorre tra: infinito, interminabile, lunghezza che “si accorcia”.