Giuseppe Reali – Destino
Non perdiamo tempo, ricordando il passato o pensando al futuro, c’è tanto, qui, nel presente.
Non perdiamo tempo, ricordando il passato o pensando al futuro, c’è tanto, qui, nel presente.
Poteva succedere prima, come poteva non capitare mai, l’importante è che sia accaduto.
Ecco i creativi, persone che sanno usare la fantasia, potrete lodarli, disprezzarli, ascoltarli o emarginarli, ma di una cosa potrete starne certi, continueranno a creare, continueranno a immaginare. La fantasia, in fondo, è l’anima del Mondo.
Troppo spesso le scelte che la realtà propone sono tali da togliere il gusto di scegliere.
O la storia è una cattiva maestra o l’umanità è una pessima allieva.
Un altro giorno è andato via, è come scrivere una poesia, vedere un mondo mai esplorato, scoprire un canto mai cantato.
Tempo aggredito, rapito, assoggettato, nelle strade cambiate dalla mano che tutto prende. Ecco il millennio dell’infinito: Cristo ha vinto. Le sue risate di vittoria riecheggiano nello spazio introverso, tra le mura dell’interminabile prigione, l’amara conquista di specchi e di vite replicate sino all’uno finale, dove non resterà altro che non somigli a se stesso, fino ad annullarsi. Assoggettando tutti gli elementi in un grido disperato di morte, re infelice e vittorioso che tutto ha conquistato, niente ha avuto. La mensa è vasta quanto l’universo fino ai suoi limiti. La mensa è l’universo, che sembra dilatarsi nell’immortalità immorale, a prezzo dell’anima. E all’estremo, finirà nel silenzio di conquiste e mattanze lontane di mondi ancora ignari.