Monica Franceschinis – Destino
Quell ‘im’davanti alla parola possibile ti cambia la vita con solo due lettere.
Quell ‘im’davanti alla parola possibile ti cambia la vita con solo due lettere.
Odio, odio, odio in ogni dove, negli angeli che vogliono l’immortalità, in Dio che vuole aumentarla nei Figli, nei santi che vogliono convertire e inglobare nel Mondo sempre più spirito per renderlo splendido e eterno. Odio in ogni dove, oltre l’umano.
Dovevo fare una scelta e così mi affidai ad una moneta. Dentro di me sapevo quello che realmente volevo ma ero indeciso, avevo paura. Alla fine decisi ugualmente di lanciarla, mi preparai. Tremavo perché ciò che scaturiva doveva essere la mia scelta. La mano sudava, il cuore batteva. Per la strada non passava nessuno, ero io stesso il giudice, l’arbitro che doveva verificare la correttezza… sceglierò ciò che esce… ma all’improvviso, quando ero quasi pronto mi si avvicina un bambino malconcio, sporco, denutrito ma con un sorriso meraviglioso. Lui non mi chiese nulla mi guardava. Non aveva scelto, lo aveva fatto qualcuno al suo posto ed ora stava cosi a pagarne le conseguenze. Smisi di sudare, aprii la mia mano e diedi a lui quella moneta. O testa o croce, quella era la miglior scelta che potevo fare.
È la fortuna che conta, e nient’altro. Fortuna prima di nascere: lo sperma giusto che incontra l’ovulo giusto, i giusti genitori, il posto giusto.
La sorte, quando avversa, è meschina: non si accanisce contro colui che può da essa difendersi, ma contro colui che giace già a terra, inerme.
La dannazione ci è amica, come l’oscurità che ci circonda.
Percorri il tuo sentiero e raccogli ciò che trovi sul tuo cammino. Tutto insegna, tutto serve, anche quelle cose che fanno male.