Joseph Conrad – Destino
Finché era durata era stata bella, ma ora, che era del tutto finita, preferivo non parlarne e non pensarci mai più.
Finché era durata era stata bella, ma ora, che era del tutto finita, preferivo non parlarne e non pensarci mai più.
Su una pietra ho infranto ieri un’anfora di porcellana:Ero ebbro quando commisi quell’atto nefando.E l’anfora allora mi disse, in un suo muto linguaggio:”Io fui come te, anche tu come me sarai”.
L’anatomia é il destino.
C’era una stella che danzava e sotto quella sono nata.
La provvidenza è la magnanimità del destino.
La sorte è l’unica cosa della quale non si può diffidare.
Astuzia, coraggio e sorte sono le tre chiavi dell’impossibile.