Franco Paolucci – Destino
Anziché disperarsi per l’inevitabile fine cui siamo destinati è preferibile gioire per il dono sublime della percezione che ci accompagna mentre viviamo.
Anziché disperarsi per l’inevitabile fine cui siamo destinati è preferibile gioire per il dono sublime della percezione che ci accompagna mentre viviamo.
Ci vuole coraggio ed una buona mira. La voglia di giocare e di mettersi in gioco. La consapevolezza di poter perdere o vincere. Questi gli ingredienti richiesti. Ora a te la scelta, sta solo a te accettare la sfida. Se provare a tirare il colpo vincente, o continuare a rimandare la partita.
Astuzia, coraggio e sorte sono le tre chiavi dell’impossibile.
Il giusto è destinato alle critiche plurime dei non giusti.
L’universo, nonostante le sue precise leggi fisiche, non è esattamente un posto prevedibile. Le azioni corrono più svelte delle intenzioni. Stelle che non si credeva sarebbero diventate nova prima di un miliardo di anni, esplodono improvvisamente. Fiori fatti per sbocciare, appassiscono. Ambasciatori ufficialmente designati non hanno la possibilità di presentare le loro credenziali. Trattati stipulati con mille sottigliezze non vanno in atto. Rigide formalità protocollari frutto di lunghe consultazioni vengono gettate da parte, come se il caso si divertisse a tendere imboscate ai virtuosismi della diplomazia.
Lascio le cose vissute nel passato volare via lentamente. Seguo il mio destino, portandomi addosso un bagaglio di esperienze, mi servirà a non commettere gli errori già fatti.
A volte basta crederci e quel qualcosa di impensabile, inaspettato accade.