Franco Paolucci – Destino
All’ultimo momento la consapevolezza e la paura spariscono annientati dal pensiero cosciente dell’eterno e dell’infinito.
All’ultimo momento la consapevolezza e la paura spariscono annientati dal pensiero cosciente dell’eterno e dell’infinito.
La carne di cui sono fatto non conosca riposo, sollievo, estasi o tregua se la stessa che mi compone non combatta, con l’ultima delle cellule che la compone, a cambiare la più grande convenzione del genere umano: “il destino”.Non esiste il destino; esiste la molteplicità di “opere, fatti, parole, comportamenti” e l’essere nella sua infinita espressione concettuale convenzionale, bigotta e retrograda che “il destino” prende senso a cui noi attribuiamo le colpe o le fortune della nostra vita.Il destino è la conseguenza dell’essere umano che con il suo limite fatto di una materia, spesso, non alimentata, la stessa, che con altra materia nell’implosione esistenziale chiamata miseramente “destino”.
L’Amore è il tentativo disperato di annullare la drammaticità dirompente subita al momento di prendere vita, venendo separati dal “Tutto”.
La verità è più invisibile di un pelo, perduto chissà quando dalla coda animale del DNA.
Il futuro che vuoi non è di giustizia: non puoi costruirla infatti, sui morti assassinati. Senza giustizia, il mondo sarà ben misero, nel silenzio di parole che non volevi ascoltare.
La sorte è l’unica cosa della quale non si può diffidare.
I Veri amori non sono mai programmati, i veri amori sono combinati da inaspettate circostanze. I veri amori si materializzano a nostra insaputa!