Miriam Zizzo – Destino
Mia nonna mi diceva sempre: “Se son rose, fioriranno”.Alla fine ho messo su… una piantagione di cachi!
Mia nonna mi diceva sempre: “Se son rose, fioriranno”.Alla fine ho messo su… una piantagione di cachi!
C’è un tempo in cui devi lasciare i vestiti, quelli che hanno già la forma abituale del tuo corpo, e dimenticare il solito cammino, che sempre ci porta negli stessi luoghi. È l’ora del passaggio: e se noi non osiamo farlo, resteremo sempre lontani da noi stessi.
Ricordatevi di tanto in tanto di questo piccolo condottiero del XX secolo.
Solo stabilendo il cammino che si vuole intraprendere, si riesce a trovare la strada che si vuole percorrere.
Aspetti che la vita ti faccia un miracolo? Che le circostanze cambino in tuo favore? Aspetti chi? Perché? Quanto aspetti? Se non ti alzi, non puoi sperare che qualcosa cambi, se non cominci, niente si compierà.
Questa è l’ora del male e del malvagio. Non si nascondono più, camminano alla luce del Sole e alla luce del Sole appestano e imputridiscono tutto ciò che toccano. Di notte no. La notte… la notte è nostra.
Quando si scrive della verità, quella vera, e si racconta il suo esistere, essa si svela come se amasse chi le ha scritte in un punto dell’anima dove l’odio è bandito. È celata la sua grandezza persino a chi la racconta, fino a che essa si spiega lungo il tempo di un destino fermo e invisibile.