Nello Maruca – Destino
Per non conoscere i malanni non si deve avanzare negli anni.
Per non conoscere i malanni non si deve avanzare negli anni.
È bene accontentarsi di quello che si ha; desiderando giungere a beni maggiori è come fare un salto ad occhi chiusi: Si cade malamente.
È nel momento della decisione che si forgia il tuo destino.
Quando i marinai ritardano il ritorno, le reti sono piene.
Cammino piano, mi fermo, penso, rifletto, guardo dietro di me, poi corro ma non fuggo, giro l’angolo e mi fermo a guardare, osservo, non mi piace e allora ricomincio a correre, ho il fiatone, mi tocca rallentare. Ma dove sto andando? Non si fugge al destino.
Quanti sogni da realizzare, quanti progetti da portare a termine, quando si è giovani niente può scalfirci. Poi gli anni passano e ci accorgiamo che il tempo è volato, i nostri progetti e i nostri sogni ci sembrano ormai irraggiungibili. Io credo non ci sia un’età per sognare, ne per fare progetti. Quello che non bisognerebbe mai perdere è la gioia di vivere, fino all’ultimo respiro.
La bigotta, certa del perdono divino, si sazia di ostie consacrate. Soddisfatta torna a casa sicura di avere azzerato il conto con Dio, e, di fatto, iddio le condona tutti i peccati tranne l’ultimo: i cattivi pensieri verso il sacerdote che le somministra l’eucarestia.