Nello Maruca – Destino
A guado superato se ne presenta un altro.
A guado superato se ne presenta un altro.
Non tutti i benestanti sono caritatevoli.
Che cosa vuole diventare l’Uomo, da cosa vogliono fuggire i Santi, rapendo, tenendo prigioniero e macellando il Fuoco Segreto per moltiplicarsi da esso? Il Creatore? Per creare cosa? Il cibo bruciante da apparenze splendide e menti acute, ma la carne mortale non può reggere sotto un siffatto potere. Resisterà un milione di anni, forse un miliardo, ma dopo indecente condotta davanti alle creature di altre stelle, nei maligni e malfidati consigli del Maestro, la Maschera, Gesù, che ha voluto salvare la Maddalena, la Rosa, volendosi rendere immortali (l’odio a quanto pare è sconfinato in pazzia), si sono condannati, lo spirito e la materia arderanno come torcia in un ultimo e insanabile singulto di tenebra.(Non cuore d’inchiostro, ma Mente Scientifica. Non il desiderio di spostare gli oggetti col pensiero, ma il desiderio di onestà e di ottenere le cose con le proprie forze, salverà i discepoli. Nessun maleficio può cambiare la verità, non per moralità, ma per sopravvivenza.)
Possiamo diventare i padroni del nostro destino quando avremo finito di atteggiarci a suoi profeti.
Alcuni funzionari usano arte e modo per l’intoppo.
Cammina, non sostare: Avanza nella tua umiltà e un giorno sarai ripagato.
In un destino comune a tutti, solo il tenersi per mano è un destino giustificabile.