Raniero Cappelli – Destino
In un destino comune a tutti, solo il tenersi per mano è un destino giustificabile.
In un destino comune a tutti, solo il tenersi per mano è un destino giustificabile.
Credevo fosse già tutto scritto… fosse già tutto spianato…… ora più che mai m’accorgo che il mio destino non è mai stato scritto da nessuno… le pagine bianche aspettano me!
Non tutto si avvera ma a volte qualcosa di incredibile accade.
Ci perderemo nel silenzio degli anni che passano. Dimenticherò la tua voce, tu dimenticherai la mia. E forse un bel giorno la riconosceremo nel bel mezzo del traffico di una città, poi ci volteremo e vedremo uno sconosciuto.
Hai da compiere una scelta: nobile o borghese, pratico o metafisico. La via di mezzo è una spaccatura, è un abisso. Ci si può rifugiare per sempre in un abisso?
Il destino è dettato da ciò che facciamo perché noi, siamo il frutto del nostro operato.
Acquisire poteri e bellezza tessendoli dai sacrifici umani e animali, era scontato che avrebbe fatto affondare la nave di Dio, da intelligente doveva sapere quanto fosse scontato, senza che qualcuno glielo dicesse prima. Soprattutto se sul fianco delle paratie di Luce nuova c’era scritto a caratteri cubitali: “Titanic II”.