Francesco De Gregori – Destino
Tu non mi piaci nemmeno un poco e grazie al cielo io non piaccio a te.
Tu non mi piaci nemmeno un poco e grazie al cielo io non piaccio a te.
Lentamente e con saggezza, la paziente opera del tempo mostra le trame di un futuro che prende forma davanti al mio sguardo e mi trovo ad essere spettatrice e protagonista della mia esistenza.
Nominare troppo spesso il destino, scaricando su di esso le motivazioni di tutto ciò che ci accade, significa alleggerirsi del peso della responsabilità che ogni nostra scelta comporta.
Sarebbe meglio se il destino si potesse compare, magari anche a rate, almeno i pochi che al giorno d’oggi riuscirebbero a pagarlo, poi ne entrerebbero in possesso.
La speranza una grande forza alleata molto difficile da gestire, fragile come i petali di una ninfea esposti ai primi freddi autunnali dubbiosa come un amore non corrisposto forte come la potenza di una saetta scagliata sulle montagne rocciose. Non puoi fare a meno di essa ti aiuta a trovare le risposte custodite nel proprio cuore… ma soprattutto, non permetterà mai che tu sprofonda nell’abisso della sofferenza.
Accrescere il proprio sapere è accrescere il proprio dolore!
Certe porte vanno chiuse dopo un consapevole ma deciso ultimo sguardo.