Jean-Paul Malfatti – Destino
Quando ero piccolo gli americani ridevano del mio inglese; oggi sono gli italiani a ridere del mio italiano.
Quando ero piccolo gli americani ridevano del mio inglese; oggi sono gli italiani a ridere del mio italiano.
Il destino non può separare ciò che il cuore tiene unito.
Se si è dell’opinione che il mondo è brutto e fa schifo, l’unica cosa che si può fare è armarsi di pazienza e cercare di ripararlo. Alcuni si stufano, altri perorano questa causa fino alla loro morte, altri se ne disinteressano completamente. L’importante è che, nel suo piccolo, ognuno faccia qualcosa per renderlo un po’ migliore, almeno per le generazioni che verranno.
Per cambiare vita, o perlomeno cercare di riuscirci, non bisogna né cancellare il presente né dimenticare il passato. Inoltre, queste sono due cose quasi sempre impossibili da fare. Soprattutto la seconda. Comunque un buon inizio sarebbe quello di aprire o riaprire la porta dell’autostima, la finestra della fiducia in se stesso e la grata del coraggio.
Solo nella spensieratezza c’è la vera vita. Come quando non c’è più speranza, allora si vive appieno il tempo che resta.
Dio: un eterno sogno per i credenti; un incubo inevitabile per gli atei; l’ambiguità nascosta degli agnostici; la solita vecchia scusa per fare guerre o creare contrasti tra gli uomini.
Ciò che i tuoi occhi vedono è solo il principio di un qualcosa assolutamente fantastico che ti darà gioia e amore. Non perderlo mai di vista e saprai dove ti condurrà.