Rosa Cassese – Destino
La vita è appesa ad un “filo” che può essere la “speranza” o la lotta per la “sopravvivenza”.
La vita è appesa ad un “filo” che può essere la “speranza” o la lotta per la “sopravvivenza”.
Il destino è, quasi sempre, solo una buona scusa.
Ricordo le voglia di esplorare quelle valli verdi, sentire il rumore delle foglie, guardare il volto di ogni albero come se in esso fosse nascosto il volto di ogni persona che è passata nella mia vita, ho smarrito la via, ma la via alla civiltà, in compenso ho trovato la strada naturale, innata, animale del perdermi tra questi boschi e lunghe distese, pensare a respirare, bere, mangiare quello che la natura mi offre, non dover chiedere niente a nessuno, vedere ogni mia traccia come sconvolge quel naturale equilibrio anche se momentaneamente, pensare che al successivo passo sarò un po più integrato in quell’ambiente realmente bello e non creato su misura. Camminerò fino a nuova sera, sorriderò di quelle forme in cielo che gli uccelli disegnano, mi stupirò della grandezza delle nuvole, per dire anche domani che ogni giorno perso sull’asfalto è un giorno in cui si è persa l’occasione di emozionarsi di vivere.
È stato il destino a farci incontrare, a farci capire chi siamo e ad incasinarci l’esistenza.
Certe volte ci troviamo ad un bivio e riflettiamo su quale strada prendere. Come si dice: tutte le strade portano a Roma, ma solo una porta al cuore. Dove lui ci guida sarà sempre la strada giusta per noi.
Una realtà scottante su cui nessuno riflette: la maggioranza degli esseri umani sono venuti al mondo senza essere cercati e desiderati.
Siamo tutti clienti fissi del destino, sì, clienti che spesso non hanno facoltà di scegliere, ma solo di ricevere eventi nel supermercato della vita!